La mia banca fa una truffa del 30%, tutte le altre fanno una truffa del 100%

 

 Ho un nipotino di sei anni, Ludovico. Come nonno faccio schifo, infatti questo demonietto se ne era accorto subito, per quattro anni non solo mi ha scansato, ma le rare volte in cui mi vedeva correva a nascondersi dietro la gonna della sua mamma, quando era piccolino se mi avvicinavo scoppiava a piangere. Un giorno, nella libreria in cui presentavo uno dei miei libri, l’ho trovato incastrato in un angolo, con le mani sugli occhi, secondo la logica dei bambini se lui non mi vedeva era pacifico che io non lo vedessi. Ultimamente le cose sono migliorate, Ludovico usa parole forbite perfettamente inserite nel contesto giusto. Quando i genitori gli domandano come e dove le ha sentite, dice non lo so oppure si punta un dito sulla fronte, per dire “partorite dalla mia testina bionda”, in effetti sente tutto, vede tutto (soprattutto me) vuole fare l’avvocato come suo padre quindi si avvia per tempo.

In questi giorni ha cambiato idea, vuole fare il direttore di banca, si siede davanti a un grande armadio, di fronte a sé una sedia su cui depone un foglio di carta e una matita.

Vittima scontata è la sua mamma

«Buongiorno c’è il direttore?»

«sono io, che cosa desidera? Vuole i soldi o preferisce darmeli?»

«Vorrei investirli, ma questa è una banca sicura?»

«Certamente, abbiamo comprato la Banca Etruglia per un euro!»

«Lo so, però come posso fidarmi?»

«Stia tranquilla, noi qui facciamo solo una truffa del 30%…»

«Come? Una truffa del 30%! Lei è impazzito!»

«Non sono impazzito, la banca Etruglia e tutte le altre banche fanno una truffa del 100%, lo sa o non lo sa?»

Questo bambino ha un grande futuro, ha solo sei anni e già ha capito come vanno le cose nella povera Italia sgovernata anche da questo Governo.

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