Questa estate con la mia compagna abbiamo trascorso alcuni giorni in un agriturismo campano. Il secondo giorno si è presentato il proprietario, era piacevole parlare con lui, fra una chiacchiera e l’altra ci ha confidato di essere principe, un principe dei Caracciolo.

Io di solito sono irriverente (cortesemente irriverente) con quasi tutte le forme di potere, ma vedermi di fronte un principe mi ha fatto pensare “perché, rio destino, lui è principe e io no?

Comunque gli ho domandato se fosse un Caracciolo napoletano oppure siciliano. Napoletano, ha detto lui.                                             

Ho voluto scavare sperando di metterlo in imbarazzo “Lei è del ramo principale o del ramo cadetto?”

Lui, come ha detto?

Io, ho detto se appartiene a un ramo cadetto (mi divertiva questa rima).

Lui, non lo so.

Io, non lo sa?

Lui, veramente è da un po’ che me lo domando.

Io, lo scopra subito, avrà di sicuro il Libro della Nobiltà Italiana.

Lui, purtroppo non ce l’ho. Adesso che mi ci fa pensare mi è venuta questa curiosità. Stasera dopo cena mi connetto per una ricerca su Internet.

Non ci siamo più sentiti a parte i bigliettini di buon Natale. Ramo principale o ramo cadetto? Non lo so, però non riesco a immaginare il suo probabile stemma araldico ”Leone nero rampante su scudo dorato”.  Mi viene in mente, al posto  dello scudo dorato una tastiera di Pc.

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