Recensioni

Cosa dicono di me…

Per Dio… sbagliato

 

Vorrei sapere una cosa, questo scrittore come fa a concepire idee così diverse l’una dall’altra? In un certo senso mi crea un problema, appena ho finito di leggerne uno e ne esce un altro, se un libro mi piace mi piace rileggerlo, quindi non so come fare, magari quando andrò in pensione ricomincerò a rileggerli tutti perché sono veramente belli, una scrittura fluida fin dal suo primo libro. Questo Dio sbagliato è un libro potente, stupefacente che farà venire un’allergia a chi crede con una fede acritica

Un pensionato… indaffarato

Un respiro di aria fresca

Non piacerà ai bigotti, credetemi sulla parola

Evviva l’immaginazione! In questi tempi dominati da crudeltà inaudite crudeltà e da orrori inconcepibili, questo Dio sbagliato è un respiro di aria pura, un momento serenità e freschezza, fantastica e al tempo stesso realistica, questa è una opera che includo nella mia personale rubrica dei libri più belli che abbia letto.

Grazia di nome e di fatto

Leggotutto220

I suoi libri mi creano un problema

Fantastico, trionfo della fantasia mai fine a se stessa. Questo libro non piacerà ai bigotti e ai credenti a priori, qui si ribaltano le Sacre Scritture e si svela il motivo per cui Dio non si fa vedere dall’uomo da migliaia di anni il motivo per cui Dio si disinteressa dell’uomo e della donna, soprattutto perché lascia morire i bambini. Infine, sia pure in un ambito surreale, suggerisce il modo per vivere d’amore e d’accordo, se il Diavolo e Dio riescono a convivere non  si capisce per quale motivo non si debba trovare un compromesso per vivere in pace fra condomini e fra religioni diverse.

Ex sacerdote in crisi

Un confronto giocoso

Su Amazon ho notato una curiosa concomitanza, sotto “Il Dio sbagliato di Gasparri” compare un altro libro con lo stesso titolo. Sono estremamente diversi, il libro di Gasparri è travolgente e di una finta allegria che induce a pensare, “Il Dio sbagliato”, “Il Dio sbagliato” di Enrico Tommaso Spanio pubblicato nel 2002 è un testo filosofico. Questi due libri sono estremamente diversi, ovvio, vederli affiancati è strano ma interessante, uno dei due è serio, l’altro è seriamente giocoso, sarebbe il caso di acquistarli e confrontarli. C’è qualcuno disposto a farlo? Un po’ mi viene da ridere.

Corallo scolorito

Perché Dio non salva i bambini?

La convinzione del cattolico, Dio uno e trino, viene smantellata. E Dio? L’Onnipotente non è solo ma ha un fratello eterozigote, Deo, e tutti e due se ne infischiano dell’Umanità. Come se non bastasse, niente Spirito Santo e niente Paradiso perché i divini gemelli si sono dimenticati di crearlo… quanto basta per dubitare e nel dubbio avere la certezza di esistere solo per caso.
Travolgente la creatività dell’autore che gioca con l’assurdo e alla fine ti convince che forse quello che scrive sia tutto vero. Medico impietoso

Libro: Il Dio Sbagliato

Fantastico, surreale ma terribilmente attuale, mille volte anche io mi sono domandata come mai Dio non si faccia più vedere e soprattutto non protegga i bambini. Questo libro offre una soluzione assurda che ribalta le Sacre Scritture e tuttavia è convincente, i dialoghi tra i due fratelli sono imperdibili, pure questa volta il libro somiglia a una sceneggiatura cinematografica, anche per la scrittura fortemente evocativa, caratteristica tipica di questo autore. Apprezzo la leggerezza con cui tratta temi scabrosi. Incredibile la sua creatività. Il resto lo fa la sua penna affilatissima. Alice nel paese delle meraviglie

Libro: Il Dio Sbagliato

Romanzo  fantasmagorico ma anche terrigno, come certe giornate d’estate fin troppo belle, quando tutto accade, tutto sembra cambiare – e niente in realtà muta o s’instaura, solo un bell’eccesso di gioia allo stato puro: calorie e ormoni… Acquerelli avverati e incarnati, una grande e piena e vera tavolozza del color dell’amore (dei colori amorosi)… Impressionismo ultraista e oltranzista…

  Viva dunque l’umorismo! e anche il fascino dell’esotico che già del resto è in noi, ci alligna dentro, più antico e arcano e viscerale d’una scogliera italica, sardegnola, l’acqua incontaminata… “Giocarono felici affannati dimentichi di tutto ebbri di libertà in quella smorta prigione, si godevano senza toccarsi”…  

Plinio Perilli

Scrittore, poeta, saggista, critico letterario ai massimi livelli, Libro: L’Illibato

…Il risultato è questo libro strano, avulso, eccessivo, però costantemente desto, turgido, originale, inopinato – anzi indicibile – come un nuovo, inquietante e goloso Giardino delle Delizie, che un Bosch redivivo si divertirebbe oggi a dipingere, gettare anzi come una bomba-carta, rumorosa ma innocua, negli orti pigri e mass-mediatici, o comunque fra gli scenari sterili e funzionalisti di un Immaginario oramai tutto di plastica, pronto per meri usi e abusi virtuali, compunti e avariati purgatori in digitale terrestre…

Le sue pornodive populiste, invece, e asinelli/uomini in libera uscita radicale!…E ancora le santocchione femministe iscritte alla D&C (!?) in fregola col primo baritono del coro del San Carlo; poi i nani innamorati, i collezionisti di peli, tutti i cornuti felici alla corsa di S Martino, Don Sereno detto Fratel Amore, Cecè Mustaghin degenerato gerontofilo… Proprio in quel momento ricomparve Dora nuda sotto il grembiule e la crestina da cameriera, somigliava a una gallina simpatica già spennata.,,,

Plinio Perilli

Scrittore, poeta, saggista, critico letterario ai massimi livelli, Libro: Pallide lussurie

Una prosa elegante e gustosa, divertita e fervida, avanza con piglio razionale e scarto giudizioso a immergerci in una favola vera e improbabile, epperò perfettamente capace di stravolgere tutte le concioni in progress sul Futuro in atto, e catapultarci in questa sorta d’immensa nursery celeste dove si decidono insieme le sorti dell’umanità e il sesso degli angeli… Cosa di cui si scherzava, si diceva che ancora si discutesse perfino nella Costantinopoli bizantina assediata dagli arabi – evento a dir poco drammatico – e in concitato procinto di cadere…

  La Storia si ripete, certo, ma quest’affabularsi di Gasparri dentro i troni degli Angeli, le nuvole insomma della massima luce, in un periodo tanto becero e infausto della nostra vicenda di (Mal)Paese, ci intriga eccome, e forse, per paradosso, ci consente finalmente quello spazio di allontanamento, di decantazione, capace di farci intendere, stigmatizzare meglio la nostra Cronaca, oramai ostaggio del giornalismo più ozioso o strepitante, mera e chiocciante sagra da mercato telematico, deriva mass-mediatica…

Plinio Perilli

Scrittore, poeta, saggista, critico letterario ai massimi livelli, Libro: L’angioletto con pisello

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