Personalmente sono del tutto disinteressato alla religione, ma incuriosito dalle religioni, infatti nella mia biblioteca ho diversi libri sul tema sfoglicchiati quel poco che mi era bastato per capire che le religioni sono per la stragrande maggioranza gemelle proliferanti originate da un unico ceppo con variazioni sul tema.

Secondo me la religione è nata semplicemente dalla paura della morte e la speranza di un dopo aldilà ma ciascuno ha il diritto di pensarla come gli pare.

Questa volta mi sono risparmiato la fatica di frugare nei miei pesantissimi libri grondanti cultura quasi impossibili da consultare in tempi rapidi su argomenti che consideri pallosi, quindi mi sono affidato a Wikipedia enciclopedia universale del “probabilmente” e in cinque minuti ho raccolto le informazioni che mi occorrevano.

La prendo un po’ alla larga perché ho trovato cose sorprendenti e ancor più preoccupanti. 

Su questo pianeta stiamo tranquillamente precipitando verso gli otto miliardi di abitanti, alla faccia degli imbecilli che si lamentano per il crollo delle nascite. Più aumentano gli uomini e più aumenta il numero delle religioni, al momento sono trentamilacinquecentoquarantasette, in media teorica 230 milioni di fedeli per ogni confessione. 

In Italia siamo 60 milioni e si praticano seicento religioni, mediamente un milione di credenti per ogni confessione, anche qui si predica contro il crollo delle nascite che danneggia i consumi perché più bambini nascono più lo Stato guadagna perché in tal modo si consuma molto e si lucra moltissimo. Se poi per loro non ci sarà lavoro chi se ne frega, tanto la Caritas ci sarà. 

Secondo me questo crollo delle nascite è pura invenzione di comodo, guardatevi intorno per strada sulle spiagge, in montagna, sui treni, sui traghetti, sui passeggini, ovunque non si vedono altri che neonati, gemelli, bellissimi bambini pestiferi che a due anni già chattano sullo smartphone di mamma o del fratello di poco più grande i quali lo riempiono di botte ma il piccolino incassa e seguita a manovrare il gioco elettronico preferito.

La religione non c’entra (nonostante lo schifoso imperversare di preti pedofili) però il fatto stesso che esista questo sproposito di “confessioni” contraddice se stessa. Sì, perché la parola religione tra le varie interpretazioni significa riunire, legarsi insieme strettamente al punto che Epicuro e Agostino da Ippona protestavano duramente per l’oppressione della religione sulla vita degli uomini. 

Paradossalmente la religione che doveva riunire i fedeli, non solo li ha messi ferocemente l’uno contro gli altri, ma essa stessa si è frantumata in trentamilacinquecentoquarantasette versioni, un gran casino. Se non fosse drammatica sarebbe comica, se non fosse comica sarebbe drammatica.

Tutto questo pappardellone ha uno scopo molto basso, raccontare uno spunto collegato all’induismo e a Shiva dio della Trimurti, creatore benevolo e al tempo stesso terribile. 

Ho cercato e trovato questo suggestivo mantra del dio Shiva in uno dei miei libri:<Io non sono distinto dal fallo. Il fallo è identico a me. Esso attira a me il fedele e quindi deve essere adorato. Laddove c’è un organo maschile eretto, io stesso sono presente>.

Se volete o dovete insultare qualcuno evitate di usare parole tipo delinquente figlio di puttana faccia da culo altrimenti rischiereste una querela per ingiurie. 

Ditegli testa di cazzo, se quello vi querela voi spiegate al gudice che Shiva, potentissimo principe della Trimurti è il Dio Cazzo, per cui aver detto testa di cazzo al querelante è in realtà un bellissimo complimento.

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